Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, questo sito non nasce con la finalità di promuovere il turismo nella zona trattata. Di promozione turistica verso le nostre zone montane ce n’è già sin troppa, e sin troppi sono i danni. Il terremoto del 2016, se da un lato ha interrotto bruscamente per un breve periodo questo processo, da un lato sembra aver accresciuto a posteriori la frenesia del guadagno per gli affaristi, del divertimento per gli sfaccendati della domenica, della propaganda per gli pseudo-politicanti (purtroppo anche di quelli locali, i primi che in teoria dovrebbero avere a cuore le sorti della gente e del territorio) sempre in cerca di consensi presso gli sfaccendati di cui sopra. E’ come se il terremoto abbia infuso a certa gente la smania di recuperare il tempo perduto, in un certo senso. Al di là della frottola preferita dai politicanti, i paesi che gridano al turismo nel frattempo continuano, ma guarda un pò la stranezza, a spopolarsi inesorabilmente, a perdere servizi (medici, banche, uffici postali, negozi), ad imbruttirsi insomma. Tutto il contrario ovviamente di ciò che i politici si impegnano a far credere alla gente. L’unica macchina che non si ferma mai è quella del cemento, che ora va portato anche nelle ultime zone dove c’è ancora spazio, visto che altrove non c’è più posto. E quindi via con superstrade che devastano intere vallate, nell’illusione di una crescita economica che non ci sarà, dato che tutti i segnali ci fanno vedere che l’economia mondiale sta collassando a livello globale, dato che il sistema che la società umana ha messo in piedi è diventato del tutto insostenibile. Ma su questi aspetti ci sarebbe un discorso lungo da affrontare, del tutto estraneo all’argomento del sito e sicuramente anche inutile perchè non servirebbe a cancellare la disonestà intellettuale di certi rappresentanti delle cosiddette “istituzioni”, che continueranno imperterrite a saccheggiare ciò che rimane di queste zone per elargire favori ad amici ed affiliati.
Tornando invece sul tema di questo piccolo sito che ho voluto creare, la Valle di Rio Sacro situata tra i Comuni di Fiastra e Bolognola, c’è da dire che gli articoli su internet o sui social che citano il Rio Sacro, si soffermano di solito sul comodo percorso di fondovalle, o tutt’al più arrivano al sentiero che risale verso la zona de li Merigghi e poi al casale Gasparri. Non sono in molti gli “iniziati” che conoscono le parti nascoste di questa Valle che fu percorsa prima dai frati e poi da pastori e carbonai, passato che per la gente del posto fu ben più importante di quanto lo sia ora, retrocesso a comoda passeggiata per turisti.
Con la scomparsa delle ultime coperative di boscaioli della zona, perchè la gente si fa anziana e nessuno più ne raccoglie l’eredità, e con i pochi pastori rimasti che ormai spostano il bestiame con l’aiuto dei mezzi, i vecchi sentieri e tratturi si richiudono, e la vegetazione si riappropria del territorio. Forse è anche giusto così. E’ anche per far si che rimanga traccia di questa eredità di sentieri, dimenticata oggi persino dagli abitanti di queste zone e da chi dovrebbe gestirle (ente parco in primis) che ho aperto questo piccolo sito, prima che tutto quanto venga dimenticato.
Desidero ringraziare l’amico Gianluca Carradorini, profondo conoscitore dei Monti Sibillini nonchè autore di due stupendi libri e di un meraviglioso sito (www.1000giornisibillini.it , che consiglio caldamente di visitare). Unico tra i tanti a parlare in maniera più approfondita della Valle, grazie ai suoi itinerari ho potuto scoprire per la prima volta luoghi magici come la grotta dello Scortico e la Fonte della Pernice, appassionandomi ai luoghi al punto da farmi scoccare la scintilla di esplorare e scavare più a fondo.
E ringrazio anche l’amico Federico, appassionato sia di Montagna, che di storia, che di tante altre cose, per avermi accompagnato in alcune di queste emozionanti uscite ed avermi spiegato cose che non sapevo. Come descrivere, ad esempio, l’emozione provata quando abbiamo scoperto il basamento di una torre di guardia sullo scoglio all’imbocco del Rio Sacro, oppure la grotta del Sodo della Scrufola, delle quali non si era mai sentito parlare prima?
Volutamente non inserisco qui tracce gps degli itinerari descritti, perchè sono convinto che la soddisfazione maggiore nello scoprire certi luoghi sia quello di trovarseli da sè. Se ci sono riuscito io che non sono nessuno, basandomi per lo più solo sulle vecchie mappe IGM degli anni ’50, credo possa riuscirci chiunque. Del resto la descrizione degli itinerari che ho cercato di fare credo sia già un buon aiuto.
Proprio perchè molti degli itinerari descritti su questo sito sono in zone impervie, fitte di vegetazione e nemmeno coperte dalla rete del cellulare, è necessario ricordare che la montagna, anche quando non è alta montagna, non va mai sottovalutata perchè non fa sconti. Certi itinerari non si fanno “tanto per fare”. Prima di avventurarsi fuori dai sentieri tracciati, bisogna avere acquisito una buona conoscenza di base dei luoghi, per l’orientamento, ed una preparazione adeguata tramite mappe e foto aeree.
Chiunque voglia contribuire con informazioni su percorsi o notizie storiche riguardanti la Valle del Rio Sacro (ma mi interessa, in generale, l’intera vallata del Fiastrone), nel qual caso lo ringrazio sin da ora, può contattarmi al seguente indirizzo email____.
Manuel Occhipinti